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Talarurus plicatospineus
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mwbamwbqTalarurus (il cui nome significa "coda a cestino") è un mwbggenere estinto di mwbwdinosauro mwcaankylosauride vissuto nel mwcqCretaceo superiore, circa 90 milioni di anni fa (mwcgTuroniano), in quella che oggi è la mwcwMongolia. Il genere contiene una singola specie mwdamwdqT. plicatospineus, delle dimensioni di un mwdgippopotamo, era un mwdwerbivoro mweaquadrupede molto robusto e pesante che poteva raggiungere anche i 6 metri di lunghezza. Come gli altri ankylosauri il dorso di questo animale era rivestito da una corazza di mweqosteodermi e una mazza sulla coda. Insieme al mwegmwewTsagantegia, il mwfaTalarurus è uno dei più antichi ankylosaurini noti dell'Asia e uno dei più noti ankylosauri della Mongolia.

Contents

Note

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Etimologia

Il nome del genere mwgaTalarurus significa letteralmente "coda a cestino", e deriva dalla parola mwgqgreca mwggtalaros (τάλαρος) che significa "cesto di vimini", e la forma mwgwlatinizzate "mwhaUrus" della parola greca οὐρά, mwhqOura, che significa "coda". Il nome del genere è un riferimento alla forma della mazza della coda che somiglia vagamente a un cesto di vimini, e alla lunghezza della coda che consiste in una serie di puntoni ossei intrecciati, che ricorda il tessuto che viene impiegato quando si confezionano le ceste. L'unica mwhgspecie ascritta al genere è mwhwTalarurus plicatospineus. Il nome specifico, mwiaplicatospineus, deriva dalla parola latina mwiqplicatus che significa "piegato" e mwigspineus che significa "spinoso". Questo è un riferimento alle spine ondulate presenti sulla superficie della corazza.cite-ref-liddell-1980-1-0[1]cite-ref-2[2] Il mwkwTalarurus fu descritto dal mwlapaleontologo mwlqrusso Evgeny Maleev, nel mwlg1952.cite-ref-3[3]

Descrizione

Per stimare la lunghezza complessiva dell'animale i paleontologi si sono basati sul cranio del mwogTalarurus. Il mwowcranio da solo misurava circa 24 centimetri (9,4 pollici) di lunghezza per circa 22 centimetri (8,7 in) di larghezza, pertanto è stata stimata una lunghezza complessiva dell'animale compresa tra i 4 e i 6 metri (13 a 20 piedi). Nel 2010 mwpaGregory S. Paul stimò una lunghezza di cinque metri per un peso di circa due tonnellate.cite-ref-4[4]

I fossili di mwqgTalarurus descritti da Malejev comprendevano alcune ossa degli arti e al contrario dei suoi simili il mwqwTalarurus possedeva cinque dita nelle zampe anteriori e quattro dita nelle zampe posteriori. Difatti in genere negli ankylosauri le zampe posteriori hanno solo tre dita, pertanto è più probabile che sia stato un errore di Malejev; in origine anche il genere mwramwrqPinacosaurus era stato descritto con quattro dita nelle zampe posteriori.cite-ref-arbour2014-5-0[5] Un'altra caratteristiche diagnostica del genere è la forma degli mwsgosteodermi dell'animale: gli osteodermi avevano un ornamento solcato, rendendo l'armatura appositamente formidabile, con ogni osteoderma piatto ornato con ulteriori spine a pieghe. L'animale è stato inoltre vittima di un fraintendimento nel montaggio dello scheletro: avendo un torace a botte simile a quello degli mwswippopotami, l'animale era inizialmente stato ricostruito con la classica forma bassa a larga da alkylosauro, tuttavia tale ricostruzione si dimostrò errata, tanto che questo errore aveva anche impedito un montaggio corretto degli ampi elementi pelvici superiori.

Tratti autentici di mwtqTalarurus includono anche le mwtgvertebre dorsali che sono trasversalmente più ampie. C'è una canna sacrale di quattro vertebre dorsali posteriori, collegata al vero osso sacro costituito da quattro sacrali e una caudo-sacrale. La mazza della coda è alquanto piccola per un ankylosauro.

Da una diagnosi fornita da Malejev, nel 1956, e Tumanova, nel 1987, vi erano ben poche caratteristiche che potevano differenziare mwvqTalarurus dalla maggior parte degli altri mwvgankylosauri.cite-ref-arbour2014-5-1[5]

Secondo Coombs e Maryanska (1990), il mwxaTalarurus può essere distinto in base alle seguenti caratteristiche:cite-ref-6[6]

• Il cranio è relativamente lungo e stretto;
• Il mwzacondilo occipitale è parzialmente visibile quando osservato dall'alto, cioè la parte posteriore della testa non è fortemente inclinata verso la parte posteriore;
• I denti della mascella superiore, hanno basi gonfie tagliate sul labiali, esterno, laterale da solchi a forma di W;
• La presenza di una mano pentadattila, e un piede tetradattilo, quindi cinque dita della mano e quattro dita del piede;
• Le ossa postcraniali, dietro il cranio, sono larghe rispetto alla loro lunghezza;
• Le corazze segue l'andamento delle costole;
• La mazza caudale è relativamente piccola;

Nel mwaw2014, Arbour ha osservato che il piede aveva tre dita. Pertanto stabilì un'unica mwbaautapomorfia: sui frontali, nel mezzo del tetto del cranio, si trova una zona in rilievo a forma di V. Inoltre ha stabilito che mwbqTalarurus differiva da tutti gli altri ankylosauridi noti, ad eccezione dell'americano mwbgmwbwNodocephalosaurus, per la presenza del mwcacaputegulae, ossia delle insolite piastrelle dell'armatura sul cranio, su frontali e nasali, che sono a base circolare a forma di cono.cite-ref-arbour2014-5-2[5]

Classificazione

Il mwdwTalarurus è classificato come un mweaankylosauridae da Maleev, nella sua descrizione originale nel 1952. Nel 1978 Walter Preston Coombs sostenne che l'animale era un sinonimo di mweqmwegEuoplocephalus, ma non vi fu alcuna prova a sostegno di tale ipotesi.cite-ref-7[7] Maryanska, nel 1977, differenziò il mwfwTalaururus da mwgaEuoplocephalus, citando la forma del cranio, la morfologia del palato e la presenza di quattro dita del piede.cite-ref-marya-ska1977-8-0[8]

Le relazioni filogenetiche degli Ankylosauridi sono difficili da determinare poiché molti taxa sono solo parzialmente noti, l'esatta configurazione dell'armatura è raramente conservata e la forma del cranio è spesso ignota. Inoltre gli ankylosauridi conosciuti differiscono raramente per la forma delle mwhgvertebre, dell'osso pelvico e degli arti. In precedenza si pensava che il mwhwTalarurus fosse uno dei più antichi ankylosauri noti e che condividesse ancora dei tratti in comune con i più primitivi mwianodosauridi e che sono poi stati persi dagli ankylosauri più recenti ed evoluti. Tuttavia, i presunti tratti "primitivi" dimostrato che essi non sono altro che errori nell'assemblaggio scheletrico iniziale. Recenti analisi filogenetiche forniscono la prova per cui il mwiqTalarurus dovrebbe essere inserito in mwigAnkylosaurinae, un gruppo ankylosauridi più evoluti.

Il seguente mwjacladogramma si basa sulle analisi filogenetiche sugli mwjqAnkylosaurinae, condotta da Arbour e Currie (mwjg2015):cite-ref-systematics-ankylosaurid-9-0[9]

Vickaryous mwlqet al. (2004) nota la presenza di due cladi distinti di ankylosauridi durante il Cretaceo superiore, "uno costituito dai taxa del Nord America e l'altro limitato ai taxa asiatici. In questo caso il più antico del clade asiatico è il mwlgTalarurus".cite-ref-10[10] Tuttavia, Arbour nel 2014, riscrisse l'albero genealogico degli ankylosauri notando che mwmwTalarurus è più strettamente imparentato con le forme americane che a quelle asiatiche. In questa visione tassonomica mwnaTalarurus è un sister taxon con mwnqmwngNodocephalosaurus.cite-ref-arbour2014-5-3[5]

Storia della scoperta

I primi resti di mwqgTalarurus furono scoperti nel sud-est del mwqwdeserto del Gobi, in quello che è oggi la mwraMongolia, nel 1948. L'mwrqolotipo, 557-91, fu scoperto nel 1948, da una spedizione congiunta sovietica-mongola, recuperato dalle sabbie rosse calcare della Formazione Bayan Shireh. Questo tipo di sedimento risale alla fine del mwrgTuroniano e all'inizio del mwrwSantoniano, del mwsaCretaceo superiore, circa 90-85 milioni di anni fa. L'età di questi sedimenti è stata determinata dal tentativo di trovare resti comparabili in altri strati. Il campione PIN 557, comprendeva un teschio frammentario con la parte posteriore del tetto cranio, compresa la regione mwsqoccipitale, numerose vertebre, diverse costole, un scapulocoracoide, un omero, un radio, un'ulna, una mano quasi completa, un ilio parziali, l'ischio, un femore, una tibia, una fibula e una serie d osteodermi dell'armatura. In realtà l'olotipo era composto dalle ossa di sei individui diversi scoperti nello stesso luogo. Tutti questi elementi furono riassemblati in un unico scheletro in un'esposizione del Moscow Palaeontological Institute. Il cranio venne in parte ricostruito sul modello di un mwsgmwswPinacosaurus. Per certi aspetti lo scheletro ricostruito è piuttosto obsoleto: ad esempio, mostra le zampe anteriori fortemente divaricate. Alcuni elementi sono anche stati assemblati malamente: gli osteodermi che proteggevano il collo sono stati montati al lato della groppa, sulla cassa toracica, e i piedi sono stati ricostruiti con quattro dita, quando invece erano presenti solo tre dita.cite-ref-arbour2014-5-4[5] Nel 1977 Teresa Maryanska scelse l'esemplare PIN 557-91, composto dalla parte posteriore del cranio, come mwualectotipo.cite-ref-marya-ska1977-8-1[8]cite-ref-11[11]

Dal 2006, nel contesto del progetto congiunto coreano-mongolo Dinosaur Project, sono stati ritrovati numerosi esemplari di mwxwTalarurus, ritrovati al Bayan Shireh e al Shine Us Khudag. Questi resti sono ancora in attesa di una descrizione formale.cite-ref-arbour2014-5-5[5]

Il mwzqTalarurus è ormai noto da almeno una dozzina di esemplari, provenienti da varie località della Formazione Bayan Shireh. Il campione PEN AN SSR 557, è costituito da una vertebra dorsale con una costola annesso, e un osteoderma cutaneo. Un altro esemplare attribuito a questo genere è stato ritrovato nella località di Bayshin-Tsav, composto da un (non descritto) cranio incompleto comprendente il tetto cranico, l'osso occipitale della scatola cranica. Un secondo campione non descritto, raccolto nella località Baga Tarjach, consiste in un frammento della mascella superiore, con otto denti.

Nel mwzw1977, Maryanska rinominò mw0aSyrmosaurus disparoserratus (Maleev, 1952) come una seconda specie di mw0qTalarurus, ossia mw0gTalarurus disparoserratus.cite-ref-marya-ska1977-8-2[8] Tuttavia nel 1987, questa presunta nuova specie ritornò ad essere un genere distinto chiamato mw1wmw2aMaleevus.cite-ref-12[12]

Paleoecologia

L'abbondanza di esemplari ritrovati fa supporre che il mw3wTalarurus fosse uncomponente numeroso della fauna della Formazione Bayan Shireh. I dati esistenti suggeriscono che l'habitat del mw4aTalarurus fosse costituito da una mw4qpianura alluvionale, che condivideva con vari alti dinosauri come i primitivi mw4gceratopsidi mw4wmw5aMicroceratus e mw5qmw5gGraciliceratops, gli mw5wankylosauridi mw6amw6qTsagantegia e mw6gmw6wMaleevus, diversi mw7atherizinosauri mw7qmw7gEnigmosaurus, mw7wmw8aSegnosaurus, mw8qmw8gErlikosaurus e dinosauri carnivori come il mw8wtirannosauroide mw9amw9qAlectrosaurus e il mw9gdromeosauride mw9wmw-aAchillobator.

Nella cultura di massa

Il mwaqiTalarurus appare sul grande schermo solo come cameo di una scena iniziale del film mwaqmDisney mwaqqmwaquDinosauri, dove due esemplari maschi litigano per il territorio mentre l'uovo del protagonista Aladar, passa tra loro trasportato da un fiume.

Note

cite-note-liddell-1980-11. mwaqwmwaq0Liddell, Henry George and Robert Scott, mwaq8mwaraA Greek-English Lexicon (Abridged Edition), United Kingdom, Oxford University Press, 1980, mwareISBNmwari 0-19-910207-4.
cite-note-22. mwarcDinochecker, mwargmwarkTalarurus, su mwarodinochecker.com. mwarsURL consultato il 23 aprile 2014.
cite-note-33. mwar8Evgeny A. Maleev, mwaseNoviy ankilosavr is verchnego mela Mongolii mwasi[mwasmA new ankylosaur from the Upper Cretaceous of Mongoliamwasq], in mwasuDoklady Akademii Nauk SSSR, vol.mwasc 87, n.mwasg 2, 1952, pp.mwask 273-276.
cite-note-44. Paul, G.S., 2010, mwas0The Princeton Field Guide to Dinosaurs, Princeton University Press p. 231
cite-note-arbour2014-55. Arbour, Victoria Megan, 2014. mwatsSystematics, evolution, and biogeography of the ankylosaurid dinosaurs. Ph.D thesis, University of Alberta
cite-note-66. Coombs, WP, Jr. & T Maryanska (1990), "Ankylosauria", in DB Weishampel, P Dodson, & H Osmólka (eds), mwat8The Dinosauria. Univ. Calif. Press, pp. 456-483.
cite-note-77. Coombs WP Jr (1978). "The families of the ornithischian dinosaur order Ankylosauria". mwaumPalaeontology 21: 143–170.
cite-note-marya-ska1977-88. Teresa Maryańska, 1977. "Ankylosauridae (Dinosauria) from Mongolia". mwausPalaeontologia Polonica mwauw37: 85-151
cite-note-systematics-ankylosaurid-99. mwavaArbour, V. M. e Currie, P. J., mwavemwaviSystematics, phylogeny and palaeobiogeography of the ankylosaurid dinosaurs, in mwavmJournal of Systematic Palaeontology, 2015, pp.mwavq 1-60, mwavuDOI:mwavy10.1080/14772019.2015.1059985.
cite-note-1010. Vickaryous, Maryanska, and Weishampel 2004. Chapter Seventeen: "Ankylosauria", in mwavoThe Dinosauria (2nd edition), Weishampel, D. B., Dodson, P., and Osmólska, H., editors. University of California Press.
cite-note-1111. S. M. Kurzanov and T. A. Tumanova. 1978. "The structure of the endocranium in some Mongolian ankylosaurs". mwav4Paleontological Journal 1978(3):369-374.
cite-note-1212. T.A. Tumanova, 1987, "Pantsirnyye dinozavry Mongolii", mwawiTrudy Sovmestnaya Sovetsko-Mongol'skaya Paleontologicheskaya Ekspeditsiya mwawm32: 1-80

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Collegamenti esterni

• citereffossilworks-org(EN) Talarurus plicatospineus, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Talarurus plicatospineus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.